Meister Eckhart “L’anima e Dio sono una cosa sola” a cura di Marco Vannini

Meister Eckhart “L’anima e Dio sono una cosa sola” a cura di Marco Vannini

Presentazione con l’autore

webinar

Incontro con Marco Vannini
Modera: Beatrice Iacopini

Zoom Meeting ID: 585 861 2913
password: Rotondi
in alternativa si può accedere dal link:
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“L’anima è così completamente una con Dio che nessuno dei due può essere compreso senza l’altro. Si può concepire il calore senza il fuoco e la luce senza il sole, ma non si può pensare Dio senza l’anima, né l’anima senza Dio, tanto essi sono uno”.

Vissuto al culmine della civiltà medievale, negli anni in cui Dante scriveva la sua Commedia, il tedesco Eckhart (1260-1328 ca.) è unanimemente riconosciuto come il più profondo mistico occidentale e, insieme, come grandissimo pensatore. Non a caso i contemporanei lo chiamarono meister, ovvero magister, non tanto per la cattedra universitaria che aveva tenuto a Parigi, quanto per la sapienza dispiegata sul tema cruciale per ogni intelligenza umana: conoscenza dell’anima e conoscenza di Dio.

Eckhart infatti da un lato recepisce in pieno la lezione della filosofia classica: conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino; dall’altro rivendica per ogni cristiano quel che Gesù afferma di se stesso: l’essere una cosa sola col Padre. Rovesciando così completamente il dualismo biblico, per cui c’è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, il maestro domenicano insegna invece che l’anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però soltanto l’uomo interiore, ovvero l’uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a se stesso e ha così scoperto l’essenza dell’anima, il suo ”fondo”, ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. Si apre allora per lui, ”uomo nobile”, già qui nel tempo la luce abbagliante dell’eternità, e già qui nel molteplice la dimensione beatificante dell’Uno.

Marco Vannini (1948) è il curatore italiano dell’intera opera, tedesca e latina, di Eckhart. Con Le Lettere ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (2003); Tesi per una riforma religiosa (2006); Mistica e filosofia (2007); Sulla grazia (2008); La mistica delle grandi religioni (2010); Dialettica della fede (2011); Lessico mistico (2013); Introduzione a Eckhart. Profilo e testi (2014); Storia della mistica occidentale (2015); Mistica, psicologia, teologia (2019); Meister Eckhart: L’anima e Dio sono una cosa sola (2020). Dirige la rivista «Mistica e Filosofia». Sul suo lavoro, si può vedere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini (Firenze 2019).

Beatrice Iacopini: (1965) è nata e vive a Pistoia, dove insegna religione all’Istituto F. Pacini e tiene corsi alla Scuola diocesana di Teologia. Laureata in Filosofia, ha poi proseguito gli studi conseguendo il magistero in Scienze religiose a Firenze. Ha dedicato molti anni di studio alla figura di Etty Hillesum, pubblicando nel 2009 insieme a Sabina Moser Uno sguardo nuovo. Il problema del male in E. Hillesum e S. Weil, ed. San Paolo e nel 2018 l’antologia Il gelsomino e la pozzanghera, Le Lettere. Nel 2020 è uscita, con sua traduzione e cura, un’antologia di scritti di John Henry Newman, Il destino dell’anima. Il sogno di Geronzio e altri scritti escatologici, Lorenzo de’ Medici Press.