L’Erbario immaginario. Storia naturale delle piante che non sono mai esistite

L’Erbario Immaginario

Storia naturale delle piante che non sono mai esistite

Relatore: Massimo Izzi

Avete mai sentito parlare dell’Albero delle Anatre, dai cui rami pendono le piccole anatre che, quando sono mature, cadono a terra? O dell’Agnello Vegetale di Scizia, che cresce come un cespuglio con la forma di agnello, legato al terreno da un fusto che è anche il suo cordone ombelicale, dalla cui pelle si confeziona quella pelliccia nera e dal pelo molto corto chiamata astrakan? E sapete nulla dell’albero Waq Waq, dai cui rami pendono come frutti dei piccoli esseri umani? Del Reté Tepé, la pianta assassina del Madagascar, alla quale vengono fatte offerte di giovani donne, che vengono avvolte dai suoi tentacoli e divorate vive? O ancora dell’albero Upas alla cui ombra chiunque passi morirà ed attorno al quale per centinaia di metri si trovano i cadaveri di quegli uccelli ed animali che sono passati troppo vicini alla mortifera pianta?

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Si tratta di stranissime leggende, incredibili oggi, ma che nel passato hanno trovato conferme da viaggiatori ed esploratori, che ne hanno descritto aspetto e cicli vitali, che sono state illustrate e di alcune delle quali abbiamo anche degli esemplari disseccati, che sembrano confermarne l’esistenza reale. Sono delle “piante-animali” che sostituiscono un legame tra i due mondi, gli “anelli mancanti” nella mitica immagine di un universo continuo, senza vuoti, in cui ogni essere partecipa dei medesimi germi vitali che sono alla base del tutto.

Massimo Izzi: nato sotto il segno dello Scorpione, ed appassionato sin da giovane delle tematiche legate all’immaginario mostruoso, ha pubblicato: I mostri e l’immaginario (Basaia 1982), La radice dell’uomo: storia e mito della Mandragora (Ianua 1987; ristampato in una nuova edizione, Venexia, nel 2016); Dizionario illustrato dei mostri (Gremese 1989; tradotto anche in spagnolo); Storia illustrata universale dell’immaginario (con Antonino Anzaldi, Gremese 1995; tradotto in francese ed inglese); Fate, da Morgana alle Winx (con Lavinia Petti, Gremese 2010; tradotto in francese); oltre a molti articoli su riviste popolari e specialistiche (Astra, Abstracta, Clypeus, La Gazette Fortéenne).