I molti volti del Giappone: Kokeshi from Tohoku with love

I molti volti del Giappone: Kokeshi from Tohoku with Love

Relatrice: Manami Okazaki

Dal 15 al 17 novembre 2019 la Libreria Rotondi ha organizzato una importante manifestazione sulla cultura giapponese articolata in più eventi: conferenze, incontri, esposizione di artigianato ed oggettistica giapponese, tra cui una raffinata selezione di kokeshi, haori, ceramiche e porcellane di Tajimi.
L’evento è stato patrocinato dall’Istituto Giapponese di Cultura e realizzato con la collaborazione di Kimono Flaminia e Bibliotèq.

Le kokeshi sono bambole giapponesi intagliate da tipologie di legno come corniolo, acero e olmo siberiano. Erano storicamente realizzate nella remota regione di Tohoku e sono facilmente riconoscibili per la loro forma semplice e mancanza di gambe e braccia. Sebbene ci sia poco su primi documenti e artefatti, si pensa che la storia delle kokeshi risalga al 1800.

Kokeshi are Japanese dolls crafted from wood types such as dogwood, maple and zelkova. They were historically made in the remote Tohoku region and are easily recognizable for their simple shape, lacking arms and legs. Although there is little in the way of early documents or artifacts, it is thought that the history of kokeshi goes back to the 1800s.

Originariamente realizzate da falegnami da frammenti di legno, erano concepite come giocattoli per bambini per gli ospiti dei villaggi termali. Oggi, sono oggetti da collezione per il design d’interni amati per la loro forma elegante. Gli appassionati amano l’estetica minimal e rustica, e il calore del legno. Spesso sono descritte avere una presenza “confortante” che risuona con l’anima.

Originally made by woodworkers from scraps of wood, they were intended as children’s toys for guests at hotspring villages. Nowadays, they are collectible interior design items loved for their elegant form. Enthusiasts love the minimal and rustic aesthetic, and the warmth of the wood. They are often described as having a “comforting” presence that resonates with the soul.

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A differenza della merce prodotta in serie, nessuna è la stessa e le loro imperfezioni sono uno degli aspetti attraenti delle bambole kokeshi. Sopratutto, i collezionisti di kokeshi sono attratti dalla narrativa folkloristica del giocattolo realizzato in un villaggio rurale, piuttosto che in una fabbrica. La bellezza delle bambole kokeshi aumenta con l’età e vi è il divertimento di guardare come il legno acquisisce una tonalità caramello e i motivi svaniscono graziosamente col tempo.

Unlike mass-produced goods, no two are the same and their imperfections are one of the appealing aspects of kokeshi dolls. Moreover, kokeshi collectors are attracted to the narrative of a folk toy made in a rural village, rather than a factory. The beauty of kokeshi dolls increase with age and there is the enjoyment of watching the wood acquire a caramel hue and the motifs fade gracefully over time.

Tutti gli artigiani di kokeshi seguono un lungo e spesso estenuante periodo di apprendistato e da quel momento vengono riconosciuti come creatori professionisti di kokeshi (chiamati “koujin” in giapponese), loro hanno già fatto molti anni di allenamento per perfezionare il loro mestiere.

All kokeshi artisans undergo a long and often times grueling apprenticeship and by the time they are recognized as professional kokeshi makers (called “koujin” in Japanese), they have already had many years training to perfect their craft.

La pudica espressione facciale delle kokeshi è detta avere simili caratteristiche con i kawaii (graziosi) personaggi contemporanei come Hello Kitty (che non ha una bocca). I creatori suggeriscono che è cosi in modo che chiunque in qualsiasi stato emotivo possa sentirsi connesso a questi disegni.

The demure facial expressions of kokeshi are said to have the similar characteristics to contemporary kawaii (cute) characters such as Hello Kitty (who doesn’t have a mouth). Creators suggest that this is so that anyone of any emotional state can feel connected to these designs.

La realizzazione di kokeshi è una finestra nella filosofia degli artigiani giapponesi e riflette più ampie culture di artigianato. In questa conferenza la scrittrice Manami Okazaki andrà ai principi della cultura delle kokeshi e nella mentalità dei realizzatori. Inoltre, mostrerà oltre 70 kokeshi provenienti direttamente dagli artigiani di Tohoku. I visitatori potranno stupirsi dalla diversità delle bambole -variando dall’elegante e chic verso l’irresistibile graziosa- e apprezzare questi bizzarri e belli oggetti.

Kokeshi making is a window into the philosophy of the Japanese artisan and reflects broader crafts culture. In this talk, writer Manami Okazaki will go into the basics of kokeshi culture and the mindset of the makers. Additionally, on display are over 70 kokeshi sourced directly from Tohoku artisans. This is an extremely rare chance to see authentic kokeshi from living makers outside of Tohoku.  Visitors can marvel at the diversity of dolls – ranging from elegant and chic to irresistibly cute — and appreciate these quirky and cute collectibles.

Manami Okazaki: is a freelance journalist and author. She was born in Australia and now resides in Japan. She has published twelve books on Japanese culture, art, crafts, and fashion, including Kokeshi from Tohoku with Love. Her journalism has been featured in the Japan Times, Wall Street Journal, South China Morning Post, Lonely Planet, and other global media outlets. She has written extensively about the Tohoku region, kokeshi and artisans for publications internationally. 

She holds a master’s degree from Columbia University in Journalism. She has spoken at/ hosted exhibitions at numerous public events/ institutions such as the Japan Expo (Paris 2011, 2013), Foreign Correspondent’s Club (Japan), Hello Kitty convention, (MOCA, LA), Photo Fair (HK), Daiwa Foundation (London), Japan Foundation (London), Japan Foundation (LA), Sway Gallery (London) and Sway Gallery (Paris).