Tutto è così intriso di dolore e tuttavia così pieno di vita

Tutto è così intriso di dolore e tuttavia così pieno di vita: la resistenza esistenziale di Etty Hillesum


webinar

Relatrice: Beatrice Iacopini
Introduce: Mariangela Maraviglia

In diretta streaming su Zoom e Youtube:

Link YouTube:  www.youtube.com/c/libreriarotondi-roma

Zoom Meeting ID: 585 861 2913, password: Rotondi
in alternativa si accede dal link: https://zoom.us/j/5858612913?pwd=N1ErNHRzdmZnYTRYKzByUlFQMmJ6Zz09

La voce dell’ebrea olandese Etty Hillesum (Deventer 1914 – Auschwitz 1943), sempre più conosciuta e amata nel nostro paese, è una delle più originali e potenti tra quelle che si sono levate dall’inferno della Shoà. A partire da una situazione esistenziale ingarbugliata e caotica, che ce la rende così contemporanea, Etty ritrovò l’equilibrio interiore grazie alla guida di un originale e carismatico psicoterapeuta che l’avviò anche alla spiritualità. Il percorso intrapreso si fece straordinariamente più profondo quanto più aumentavano le persecuzioni antisemite naziste e generò in lei un affidamento a Dio e un amore per il prossimo così straordinari da permetterle di affrontare la temperie con scelte inattese. Per dirla con le sue stesse parole, il gelsomino, simbolo della bellezza della vita, potè incredibilmente continuare a fiorire indisturbato nella sua anima, nonostante le tempeste esterne che cercavano di annegarlo nelle nere pozzanghere dell’odio e della violenza: Etty mise su una vera e propria resistenza esistenziale che la portò dalla depressione e infelicità iniziali fino alla scelta di farsi mandare nel campo nazista di Westerbork per condividere la sorte del suo popolo e provare ad inaugurare, partendo da se stessa, un nuovo umanesimo.

Etty Hillesum (Deventer 1914 – Auschwitz 1943) è una delle voci più originali e potenti tra quelle che si sono levate dall’inferno della Shoà e oggi, in tempi così difficili, le sue parole – consegnate ad un diario e ad alcune lettere – brillano in tutta la loro potenza lenitiva e terapeutica. 

Beatrice Iacopini (1965) è nata e vive a Pistoia, dove insegna religione in un liceo e tiene corsi alla Scuola diocesana di Teologia. Laureata in filosofia, ha poi proseguito gli studi conseguendo il magistero in scienze religiose a Firenze. Ha dedicato molti anni di studio alla figura di Etty Hillesum, pubblicando nel 2009 insieme a Sabina Moser Uno sguardo nuovo. Il problema del male in E. Hillesum e S. Weil, ed. San Paolo e nel 2018 l’antologia di brani tratti dal Diario e dalle Lettere di Hillesum, Il gelsomino e la pozzanghera, Le Lettere. Nel 2020 è uscita, con sua traduzione e cura, un’antologia di scritti di John Henry Newman, Il destino dell’anima. Il sogno di Geronzio e altri scritti escatologici, Lorenzo de’Medici Press. 

Mariangela Maraviglia, storica della Chiesa e dottore di ricerca in Scienze religiose, si è occupata di personalità del cristianesimo contemporaneo impegnate in ambito sociale e nel dialogo ecumenico, quali don Primo Mazzolari, padre David Maria Turoldo, sorella Maria di Campello. Ha recentemente pubblicato un saggio sulla figura di Adriana Zarri. 

Si informa che partecipando all’evento si acconsente automaticamente alla registrazione dell’incontro.


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