Come Hermann Hesse divenne Hermann Hesse

Come Hermann Hesse divenne Hermann Hesse

Relatore: Marino Freschi

Palazzo Merulana, via Merulana 121, Roma

Hermann Hesse (1877-1962) è uno dei rari autori del Novecento che ancora leggiamo. Fu a lungo lo scrittore preferito dalla ‘beat generation’. Per decenni è stato il principale scrittore di riferimento dei giovani europei e americani, che si sono sentiti sostenuti e compresi da questo scrittore così vicino, pur in completa libertà interiore, alla spiritualità cristiana e orientale. Hesse è stato assai meno apprezzato dalla critica militante che gli rimproverava (e rimprovera) quel suo atteggiamento da ‘guru’ e da maestro della new age. In realtà oggi si è rivalutato proprio quel suo ‘grande stile’, quella sua conquistata e sempre problematizzata sapienza, che ha cercato nell’eredità romantica, nella psicologia junghiana, nella saggezza d’Oriente. 

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Senza volerlo, nel suo eremo in Ticino, Hesse ha indicato, ha costruito una via alternativa universale alla globalizzazione, tramite i suoi romanzi – da Siddhartha al Gioco delle perle di vetro, dimostrando una coraggiosa tensione di ricerca, convinto che la vita, – la vita di ognuno (la sua, la tua, la nostra) – ha un senso poiché la vita è la grande chance per avvicinare il significato dell’essere.

L’evento è organizzato in collaborazione con Palazzo Merulana, Fondazione Elena e Claudio Cerasi, Coop Culture.

Marino Freschi: germanista triestino, è Professore Emerito di Letteratura Tedesca presso l’Università di Roma Tre. Autore di numerosi saggi e libri; tra gli ultimi L’utopia nel Settecento tedesco (Liguori), La Vienna di fine secolo (Editori Riuniti), Praga. Viaggio nella città di Kafka (Editori Riuniti), Thomas Mann (Il Mulino), Joseph Roth (Liguori), La Letteratura nel Terzo Reich (Bonanno), Goethe massone (Bonanno), 1918: Tramonti tedeschi (Bonanno), La mia Germania (Bonanno), Hermann Hesse (Il Mulino). Dirige la rivista semestrale «Cultura Tedesca», collabora alle pagine culturali di vari giornali nazionali.