Padmasambhava: il Buddha degli insegnamenti segreti

Padmasambhava: il Buddha degli insegnamenti segreti

Relatrice: Patrizia Baldieri
Introduce: Luigi Aversa

Padmasambhava, o Guru Rinpoche in tibetano, è un maestro dell’ottavo secolo, conosciuto come il secondo Buddha in quanto Sakyamuni stesso ne profetizzò l’avvento affinché i propri insegnamenti fossero diffusi e protetti nel tempo. Maestro tantrico di elevate realizzazioni e dotato di poteri magici, fu chiamato dall’India in Tibet per proteggere il Dharma dal rischio di un declino già in atto. La narrazione prodigiosa della sua biografia mostra quanto egli volle proteggere il futuro del Tibet nascondendo tesori di insegnamenti da rivelare alle generazioni future, attraverso le incarnazioni dei discepoli a lui più vicini, quando fosse giunto il tempo giusto per la loro comprensione.

Questa tradizione del tesoro nascosto, o terma, che fu e rimane una importante peculiarità relativa agli insegnamenti e alla pratica della scuola Nyingma, è una delle più sorprendenti eredità della sosta di Guru Rinpoche in Tibet. Il Libro tibetano dei morti è uno di questi terma. È ora arrivato nella traduzione italiana un altro prezioso terma, un tesoro nascosto, scoperto nel XIV secolo dallo stesso tertön (rivelatore di tesori) come il precedente, che si può considerare il completamento del Libro tibetano dei morti poiché riguarda non solo il bardo della morte ma tutti i bardo o fasi transizionali della coscienza. All’interno dei cicli di esistenza da una vita all’altra le fasi transizionali comprendono: la vita presente nello stato di veglia, il sogno, la meditazione, la morte, la fase transizionale che segue immediatamente la morte e la transizione del passaggio alla successiva rinascita. Attraverso riflessioni e istruzioni pratiche, la straordinarietà del testo è proprio nel mostrare come ognuna di queste sei occasioni possa divenire la base per raggiungere il risveglio spirituale, scoprendo la liberazione spontanea che si nasconde in ognuno di noi.

Patrizia Baldieri è un’analista junghiana, impegnata da anni a studiare il confronto e la possibile integrazione tra i modelli della psicologia occidentale e gli insegnamenti del Dharma. È membro del Cipa e della IAAP. Ha curato la traduzione italiana di un terma di Padmasambhava, considerato un gioiello della letteratura tibetana: La liberazione spontanea, insegnamenti sui sei bardo.