Vampiri di casa nostra

Vampiri di casa nostra

Relatore: Massimo Izzi

La cosiddetta ‘epidemia dei vampiri’, che nel periodo tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo ha costituito un argomento di dotta discussione in Europa anche tra menti eccelse, come Voltaire e Diderot, coinvolgendo nella diatriba anche l’imperatrice Maria Teresa, importanti prelati e lo stesso Vaticano, ha come ambito di manifestazione l’Europa Orientale, dalla Slovenia, all’Ungheria, alla Romania, alla Bulgaria, con emanazioni anche verso la Germania orientale e la Polonia.

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Ma tutta l’Europa Occidentale, Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi e Portogallo, è rimasta sostanzialmente immune: non esistono leggende di vampiri diffuse già in questi territori prima della grande divulgazione del tema che fu fatta a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Con una straordinaria eccezione, però: la Sardegna. Qui inopinatamente troviamo molte leggende di esseri succhiatori di sangue sparse in tutto il territorio ed antecedenti a quel periodo, senza poter individuare un canale di trasmissione e possibile ‘contagio’, dato che in praticamente tutta l’Italia e nella vicina Corsica non esistono leggende di questo tipo.

Massimo Izzi: nato sotto il segno dello Scorpione, ed appassionato sin da giovane delle tematiche legate all’immaginario mostruoso, per banali bisogni alimentari si è dovuto cimentare in una vita da architetto, che, pur togliendo molto tempo alle sue ricerche, gli ha consentito comunque di sopravvivere e di pubblicare dei libri dedicati alla sua attrazione per il mostruoso: I mostri e l’immaginario (Basaia 1982), La radice dell’uomo: storia e mito della Mandragora (Ianua 1987; ristampato in una nuova edizione, Venexia, nel 2016); Dizionario illustrato dei mostri (Gremese 1989; tradotto anche in spagnolo); Storia illustrata universale dell’immaginario (con Antonino Anzaldi, Gremese 1995; tradotto in francese ed inglese); Fate, da Morgana alle Winx (con Lavinia Petti, Gremese 2010; tradotto in francese); oltre a molti articoli su riviste popolari e specialistiche (Astra, Abstracta, Clypeus, La GazetteFortéenne).