Gli Illuminati tra realtà e utopia

Gli Illuminati tra realtà e utopia

Relatore: Gianluca Paolucci

La società segreta degli Illuminati, fondata nel 1776 in Baviera, è ancora oggi al centro delle più fantasiose teorie cospirative. Queste, nel corso del tempo, hanno individuato nell’associazione la matrice occulta della Rivoluzione francese, dei moti liberali ottocenteschi e delle guerre mondiali, e la pongono tuttora al vertice di una vasta cospirazione politico-finanziaria internazionale.

previous arrow
next arrow
Slider

A dispetto delle teorie cospirazioniste, l’esperimento degli Illuminati ebbe in realtà uno sviluppo circoscritto in senso temporale e geografico, e tuttavia non di meno significativo per la storia della cultura, da inserire nel contesto del processo di modernizzazione delle strutture politiche e sociali della Germania – e dell’Europa – al termine del Settecento. Riconsiderando l’esperienza dell’associazione sul più ampio sfondo della storia dell’Illuminismo europeo, durante l’incontro si intende ripercorrere la storia, la propagazione della società segreta, considerandone il programma riformistico e le pratiche iniziatiche. Particolare attenzione sarà altresì dedicata alle ripercussioni del fenomeno Illuminatismo nell’ambito della letteratura del classicismo weimariano (in Goethe e Schiller).

Gianluca Paolucci è ricercatore di Letteratura Tedesca presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente le dinamiche letterarie e culturali del Settecento e del primo Novecento tedesco. Ha curato il volume Emilia Galotti: un progetto (Bibliotheca Aretina 2010) e il saggio di Carl Leonhard Reinhold, I misteri ebraici ovvero la più antica massoneria religiosa (Quodlibet 2011 e 2012). È autore dei volumi Ritualità massonica nella letteratura della ‘Goethezeit’ (Studi Germanici 2014), insignito del premio “Giuliano Baioni”, e Illuminismo segreto. Storia culturale degli Illuminati (Bonanno 2016). Collabora alla redazione delle riviste “Cultura Tedesca” e “Studi Germanici”.